Via l’lMU benvenuta ICS

Dopo il governo di grande coalizione alla Tedesca, PDL e PD-L si preparano a mantenere le promesse fatte in campagna elettorale, o almeno é quello che penserete voi, no signori quello é l’ultimo dei loro pensieri, infatti dopo aver urlato ai quattro venti la minaccia comunista da una parte e l’insanabile conflitto di interessi dall’altra, i due amanti si preparano alla vita da novelli sposini, l’ipotesi é sempre quella del modello tedesco: un’imposta unica che sostituirà oltre all’IMU anche Tares e addizionale Irpef non prima però della moratoria per l’anno in corso, con un decreto che già la prossima settimana dovrebbe debellare la rata IMU, conguagliandola a fine anno.
Ma non temete perché per il 2014 la coppietta scoppiettante promette bene, via IMU, TARES, imposta di registro e addizionale comunale Irpef, sostituite dalla Tassa unica X, in effetti si legge X ma si scrive ICS, una nuovissima (I)mposta (C)asa e (S)ervizi su modello (nrd suggerimento) Mercheliano e udite udite, stavolta democraticamente non si salverà nessuno infatti sarà dovuta, in parte minore, anche dagli affittuari, ma visto che le cose d’ora in avanti non si faranno più a casaccio, sarà affiancata da una patrimonialina su chi possiede case lussuose.
Ma cerchiamo di capire come potrebbe funzionare la tassa (X) ICS, la nuova tassa prenderebbe ancora una volta come base imponibile la rendita catastale dell’immobile, ma con sconti progressivi man mano che ci si allontana dai centri storici, che al catasto sono classificati a livelli minori e quindi meno tassati, calcolata la base imponibile si potranno applicare delle detrazioni, ad esempio per ogni figlio a carico oltre franchigie come si faceva per l’IMU. Come già detto la nuova imposta sarebbe dovuta, anche se in quota minore anche dagli affittuari, che dovrebbero coprire la parte che servirà per i costi dello smaltimento dei rifiuti e quella legata ai così detti servizi indivisibili, come illuminazione e sicurezza stradale e questa é la parte che rigurda la Tares.
Ma per le casa sfitte? In quel caso sarà maggiore la componente legata al valore catastale dell’immobile, ma piatto forte della tassa (X) sarà però l’abrogazione dell’addizionale comunale Irpef, che vale da sola quasi 4 miliardi di euro che, però resterebbero nelle buste paga dei dipendenti, almeno di quelli rimasti, a pagare il conto dello sgravio sarebbero invece i proprietari di beni immobili lussuosi, quali sono questi immobili? Ma quelli con valore catastale superiore a un milione e mezzo di euro, per loro la nuova imposta riserverebbe una vera e propria mazzata poiché varrebbero un’addizionale dell’1,5% del valore catastale dell’immobile. Un’operazione tutt’altro che facile e tutta da verificare sul piano politico visto il carattere dei due sposini.

Auguri e rallegramenti.

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