Quell’accordo fra gentiluomini? Quale accordo?

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Finalmente ci siamo, finalmente abbiamo capito, abbiamo compreso forse perché le ultime mozioni proposte dai cittadini benché regolarmente protocollate e indirizzate a tutti i capigruppo presenti in consiglio, sia di maggioranza che di minoranza, sono rimaste lettera morta, completamente ignorate, sia da chi ne veniva svantaggiato, ma con ancor più meraviglia da chi ne avrebbe tratto sicuro vantaggio, il motivo? è presto detto, la politica ancora una volta pare aver fatto prevalere il proprio interesse a quello dei cittadini e al posto di portare in discussione ciò che essi proponevano si preferiva fare un non meglio precisato “accordo fra gentiluomini“, possiamo forse dire che anche a Casciana Terme Lari è esistito e forse ancora esiste il “patto del nazareno“?

Ma ricostruiamo la vicenda nel dettaglio:

Dopo la fusione tra i municipi di Casciana Terme e Lari il nuovo comune era tenuto a norma della Legge Regionale Toscana 68/2011 e Legge Regionale Toscana 68/2013 art.6 comma 1, a riscrivere statuto e regolamenti entro 6 mesi, per semplificarvi la spiegazione dovevano essere praticamente riscritte le regole democratiche, questo passaggio è fondamentale perché in esso si organizza la gestione dell’ente e le modalità di partecipazione da parte dei cittadini alla vita pubblica, noi cittadini non potendo partecipare direttamente alla stesura dei documenti ci siamo comunque attivati prendendo contatto con le parti interessate e portando non poche proposte di modifica ed integrazione e dobbiamo dire che in un primo momento almeno da parte delle minoranze c’era un clima di collaborazione, infatti queste ultime portarono per noi in commissione ben 368 moduli comunali firmati dai cittadini (vedi foto)

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che avevamo raccolto con i banchetti fatti nelle piazze e vie delle numerose fazioni del nostro comune, sui quali erano prestampate le nostre proposte, tutto andava per il meglio, grazie al nostro sforzo, centinaia di cittadini potevano proporre e riscrivere alcune delle regole che li avrebbero governati per i prossimi anni.

Ma ad un certo momento proprio quando tutto sembrava volgere al meglio per i cittadini ecco la doccia fredda: durante il consiglio comunale del 17/04/2015 l’opposizione cambia repentinamente idea, metaforicamente i politici si sono arroccati nel castello ed i cittadini sono stati chiusi fuori! Il capogruppo PD durante il Consiglio Comunale fa un’affermazione al limite del consentito, afferma infatti che le firme portate in commissione sono false [video], aggiungendo inoltre che non si capivano le proposte (queste sono le [proposte] che il PD di Lari non è riuscito a comprendere).

La cosa più curiosa però è che i consiglieri di minoranza, che avevano portato materialmente le firme in commissione (garantendone quindi l’autenticità), non hanno battuto ciglio! Perché mai si sono fatti dare di falsari e bugiardi senza muovere un solo dito? Solo Marianna Bosco (che non le ha presentate direttamente) si è sentita in dovere di difendere le richieste pervenute dai cittadini, ma perché solo lei? Siamo stati mesi con queste domande che ci frullavano in testa, adesso dopo più di un anno e mezzo ne siamo forse venuti a capo, o meglio è stato candidamente confessato dagli interessati nel Consiglio Comunale di mercoledì 26/10/2016 [video] al minuto 14 e 10 secondi il consigliere Luca Fracassi della Lista Insieme è Possibile inizia a parlare, vi chiediamo di ascoltare attentamente le sue parole in particolare al minuto 19 e 15 secondi, citiamo:

… ma questa votazione ha un significato particolare, quindi prima se voleste respingere la mozione (mozione per attivare la commissione controllo e garanzia) vi chiedo di pensarci bene perché in questo caso è chiaro che i poteri e le prerogative della minoranza sarebbero in qualche modo limitate e quell’accordo fra gentiluomini che è stato preso nella commissione statuto venga un po meno se decidete di bocciare la mozione …

ma di quale accordo sta parlando?

Non è che qualcuno ha barattato le richieste fatte dai cittadini, vedi i 368  moduli con le firme e le molte mozioni presentate fino ad oggi, in cambio di qualcos’altro, magari proprio dell’introduzione della commissione di controllo e garanzia? E ora che la commissione è stata negata cosa vogliamo fare? Il patto è saltato? Ciò vuol dire che adesso tornerete a dare voce ai cittadini? Oppure perseverare ad ignorarli per voi è l’unica via?

2 risposte a “Quell’accordo fra gentiluomini? Quale accordo?

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