Che fine ha fatto il Question time del Cittadino?

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Stiamo aspettando dallo scorso Settembre 2016, ma ad oggi nessuno si è fatto vivo, ne da parte della maggioranza ne da parte delle opposizioni.

Come sufficientemente dimostrato con la questione del forno crematorio, dove un comitato di cittadini ha dovuto raccogliere oltre 1.000 firme per essere preso in considerazione dalle istituzioni, la distanza che si è creata tra cittadini e politica/istituzioni è molto ampia, ed è proprio per questo che oggi vogliamo riportare l’attenzione su una nostra proposta, che nasceva proprio dagli intendimenti del decreto Lgs n.33 del 14 marzo 2013 nel quale si auspica l’ampliamento delle relazioni tra cittadino e amministrazione.

Il documento al quale facciamo riferimento è una mozione (che alleghiamo a margine di questo post), questa ha l’intento di fornire uno strumento di partecipazione alla cittadinanza, stiamo parlando del Question Time del Cittadino” attraverso il quale i cittadini possono porre quesiti all’Amministrazione durante le sedute del Consiglio Comunale, ricevendo informazioni e chiarimenti su tutto ciò che concerne la vita pubblica della comunità. Detto strumento ha lo scopo, da un lato, di favorire la partecipazione del cittadino alla vita dell’ente, dall’altro, di consentire a chi amministra di conoscere le posizioni, le critiche, i suggerimenti, le istanze provenienti dalla cittadinanza.

Già molti Comuni italiani si sono dotati con successo dello strumento sopra definito “Question Time”, ottenendo da esso già oggi risultati incoraggianti anche dal punto di vista dell’efficacia e dell’efficienza dell’azione Amministrativa.

E’ bene ricordare che nel suo programma elettorale, il sindaco Terreni prometteva proprio all’inizio di pagina 4 E’ l’Amministrazione pubblica al servizio dei cittadini e non il contrario. e ancora a metà di pagina 5 “…….creando momenti di partecipazione attiva per la coprogettazione dei principali interventi e delle scelte strategiche dalla più forte incidenza sulla vita della cittadinanza, sperimentando anche momenti di amministrazione condivisa.”, per poi concludere con un grassetto centrale sempre nella stessa pagina che non può lasciare alcun dubbio “La partecipazione ed il coinvolgimento dei cittadini saranno il nostro metodo di lavoro.

Per una volta ciò che i politici “scrivono e promettono” in campagna elettorale riusciranno a tradurlo in realtà?

Questo è la mozione che protocollammo lo scorso 5 settembre 2016, con tanto di relativo regolamento attuativo, dopo ben 8 mesi l’unica risposta che sono stati in grado di dare è il silenzio, alla faccia della coerenza E’ l’Amministrazione pubblica al servizio dei cittadini e non il contrario.

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