TERME: IL COMUNE CHE FA? CI AVETE CAPITO QUALCOSA?

terme[1]

A noi sembra non ci sia proprio “niente di nuovo all’orizzonte”.

Al consiglio comunale del 13/05/2017 (molto partecipato dai cittadini ed arrivato alla ribalta della stampa per il forte e chiaro NO espresso dai cittadini al forno crematorio) il Sindaco per quanto riguarda le Terme ha affermato che l’Amministrazione si sta muovendo nell’ambito di quanto deliberato nel consiglio di un anno fa, quello del 24/05/2016. (documento di indirizzo)

Ma cosa è stato deciso in tale data? E’ stato approvato il “Documento orientativo e di indirizzo per l’Assemblea dei soci del 25.05.2016” nel quale si dice:

Per quanto riguarda l’individuazione di un socio privato per la gestione il Comune di Casciana Terme Lari è favorevole purché si agisca all’interno di un perimetro definito dai seguenti parametri:

  1. Attenzione al mantenimento dei livelli occupazionali;
  2. Vi sia un forte coinvolgimento del Comune in questo percorso, anche con riferimento all’individuazione dei criteri e dei requisiti del privato;
  3. Vi sia un forte impegno da parte della Regione Toscana a sostenere e dare stabilità all’Azienda, sia nel consolidamento e, possibilmente, nell’aumento dei budget del termale e della riabilitazione, sia per convogliare alle Terme eventuali nuovi progetti in modo da attrarre nuove fette di mercato nel settore delle prestazioni sanitarie;
  4. Mantenimento della proprietà pubblica del patrimonio immobiliare delle Terme;
  5. Garanzia del controllo pubblico, almeno in una prima fase, nella società di gestione stante la situazione di difficoltà che la stessa in questo momento sta vivendo.

Ad aprile sulla stampa (articolo del 27/04/2017) si legge che la Regione Toscana ha deciso di cedere le proprie azioni di Terme di Casciana spa ed ha approvato l’avviso pubblico di manifestazione di interesse (rivolto a persone fisiche ed a società) per la vendita delle sue quote, vendita che viene precisato, dovrà avere ad oggetto l’intera quota di partecipazione che non è frazionabile e deve pervenire entro il 31 maggio 2017 alla Regione Toscana Giunta regionale.

Pochi giorni dopo leggiamo (articolo del 29/04/2017) “Le Terme in vendita? Le acquistiamo noi” con un bel primo piano del nostro Sindaco. Meno male ci diciamo, visto che la Regione Toscana ha dichiarato non strategiche le Terme, almeno il Comune si rende conto che una risorsa naturale non rinnovabile quali le Terme sono, è per il nostro territorio irrinunciabile, ma ci chiediamo come sarà possibile? Nell’articolo non viene spiegato.

E poi leggiamo che:

Nel ricordare che il termine scadrà il prossimo 31 maggio, Bugli ha informato il Consiglio che il Comune di Casciana Terme Lari ha presentato alla Regione una proposta di tipo informale a febbraio scorso con la quale il sindaco Mirko Terreni “non manifesta l’intenzione di acquisire le azioni detenute dalla Regione nella società Terme di Casciana, ma propone la retrocessione degli stabilimenti termali, gravati da mutuo, di cui Bagni di Casciana detiene l’usufrutto, alla proprietaria Terme di Casciana per poi provvedere alla messa in liquidazione di quest’ultima con conseguente assegnazione dei beni ai soci, Regione e Comune”.

“Il Comune in particolare – ha proseguito Bugli – propone l’assegnazione totale delle quote di Bagni di Casciana all’ente comunale e la relativa diminuzione della percentuale di proprietà dell’immobile assegnata in comunione a Regione e Comune. La società Bagni di Casciana si farebbe carico di un affitto per l’utilizzo degli stabilimenti termali”.

L’assessore ha quindi spiegato che la soluzione prospettata dal Comune “non risponde a quanto richiesto nel bando di manifestazione di interesse per cui, sebbene non formalizzata, non potrebbe essere presa in considerazione ai fini del bando stesso”. La procedura per la cessione della partecipazione è infatti già regolamentata dal piano di razionalizzazione che prevede l’iter da seguire per la dismissione della partecipazione.

“Se ci saranno riscontri al bando – ha spiegato – si procederà con un’asta pubblica per la vendita delle quote. Nel caso non vi siano manifestazioni di interesse, la Regione potrà valutare l’opportunità di procedere all’asta pubblica. Nel caso di espletamento della gara, il bando pubblico dovrà essere pubblicato entro il 30 settembre. A seguito di un eventuale esito negativo della manifestazione e della gara pubblica, si procederà ad effettuare un’offerta formale di acquisto al socio Comune”.

“In caso di esito negativo dell’offerta di acquisto del Comune – ha spiegato ancora l’assessore – la Regione potrà procedere allo scioglimento e alla messa in liquidazione della società detenendo la maggioranza del capitale sociale. In questo caso la Giunta potrà dettare criteri di liquidazione finalizzati all’assegnazione dei beni immobili di interesse pubblico che dovessero residuare dopo il soddisfacimento dei creditori sociali”.

Cosa è successo? Avevamo capito male o siamo stati male informati? Ci sembra proprio che non ci sia niente di nuovo!

Tirando le somme a noi pare che il Comune aveva approvato di mantenere il patrimonio immobiliare rimastogli, detenuto da Terme di Casciana spa, dopo aver perso già da tempo la maggioranza delle quote, ma nonostante questo, dopo che la Regione ha messo in vendita le sue quote di Terme di Casciana spa anche il Comune venda le sue facendo una permuta con le quote di Bagni di Casciana srl della Regione che nulla ha a che vedere con la proprietà immobiliare. In questo modo ci pare che dia alla Regione più quote di Terme di Casciana da mettere sul mercato.

Per chiarire cosa è successo e cosa sta accadendo alle nostre Terme e chi siano gli attori in gioco, abbiamo deciso di mettere in fila i fatti e non le parole interessando i Consiglieri Regionali del M5S che hanno presentato un’interrogaziona a risposta scritta al Presidente del Consiglio Regionale per sapere se dopo la cessione della maggioranza su Terme di Casciana spa avvenuta a seguito del patto parasociale del 2006:

vi siano o vi siano stati accordi o patti tra Regione Toscana e Comune di Casciana Terme che prevedono  o prevedevano la riacquisizione da parte di quest’ultimo delle quote della società Terme di Casciana spa a suo tempo cedute alla regione.

Per conoscere , nel caso di risposta affermativa, i contenuti di tali accordi e se essi siano stati rispettati o, eventualmente, per quale motivo non abbiano avuto applicazione.

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