Il tempo porta consiglio? Pare proprio di si!

Sembra che anche dei consiglieri regionali di maggioranza inizino ad avere dei dubbi sul processo di dismissione in corso, hanno infatti dichiarato a mezzo stampa:

E’ necessario, tenere conto, per quanto riguarda il riordino delle partecipazioni azionari della Regione nelle società Terme di Montecatini S.p.A., Terme di Casciana S.p.A., Terme di Chianciano Immobiliare S.p.A., della specificità del settore termale da considerarsi una risorsa fondamentale per i territori di riferimento in termini di occupazione e sviluppo economico. Auspichiamo che il necessario percorso di razionalizzazione delle proprie società partecipate non determini ulteriori elementi di criticità nella gestione delle strutture termali interessate e nell’importante indotto ad esse correlato.

Di cosa stiamo parlando?

Chianciano Terme, Montecatini Terme, Casciana Terme sono ridenti cittadine che ospitano un’importante stazione termale che caratterizza la loro identità e che fa del turismo la principale attività economica dei loro territori, cioè sono un complesso di edifici, pubblici o privati, molti storici, situati in corrispondenza di sorgenti termali (un patrimonio naturale di cui la nostra regione è ricca), e dotati di impianti per la somministrazione di idroterapie di ormai indubbia efficacia terapeutica e fondamentali nell’ambito della prevenzione intesa come mantenimento dello stato di salute, cioè come mantenimento di uno stile di vita che attivamente riduce i fattori di rischio, dove ormai il percorso termale, inteso come pratiche di benessere, ha un suo ruolo e molte prospettive di sviluppo.

La Regione Toscana persegue, tra le finalità prioritarie (vedi statuto Regione Toscana titoloI art.4 comma1 lettere l)m)n)v)):

  • il rispetto dell’equilibrio ecologico, la tutela dell’ambiente e del patrimonio naturale, la conservazione della biodiversità, la promozione della cultura del rispetto per gli animali;
  • la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico;
  • la promozione dello sviluppo economico e di un contesto favorevole alla competitività delle imprese, basato sull’innovazione, la ricerca e la formazione, nel rispetto dei principi di coesione sociale e di sostenibilità dell’ambiente;
  • il riconoscimento dell’autonomia delle comunità locali, la promozione del sistema delle autonomie, la valorizzazione delle distinte identità culturali, sociali ed economiche del territorio regionale, la tutela dei comuni minori, dei territori montani e insulari;

Cosa sono Terme di Chianciano Immobiliare S.p.A., Terme di Montecatini S.p.A., Terme di Casciana S.p.A.?

Sono società controllate dalla Regione Toscana e partecipate dai comuni di Chianciano Terme, Montecatini Terme e dal comune Casciana Terme Lari (nato dalla fusione di Casciana Terme con Lari). Queste società hanno tutte per oggetto sociale la valorizzazione e lo sfruttamento di tutte le acque termali e minerarie esistenti nell’ambito del compendio termale, nonché le attività accessorie e complementari quali la produzione e il commercio delle stesse e di tutti i prodotti derivati. In particolare poi:

  • Terme di Chianciano Immobiliare S.p.A. gestisce inoltre esercizi pubblici di cura, ricreativi, turistici e commerciali di somministrazione di bevande al pubblico. La società ha anche per oggetto la gestione di beni immobili.
  • Terme di Montecatini S.p.A. gestisce inoltre esercizi pubblici di cura, ricreativi, turistici e commerciali di somministrazioni di bevande al pubblico. La società ha anche per oggetto la gestione, svolta professionalmente, di beni immobili di qualsiasi natura nonché la prestazione di servizi nel settore del giardinaggio e della floricoltura.
  • Terme di Casciana S.p.A. può inoltre gestire esercizi pubblici di cura, ricreativi, turistici alberghieri, attività culturali e altresì svolgere qualsiasi forma di attività nel settore della ristorazione.

Perché la Regione Toscana le ha dichiarate non strategiche mettendole sul mercato? Non espone così tre ridenti cittadine agli appetiti dei privati che probabilmente speculerebbero sul patrimonio immobiliare di queste stazioni termali? Non espone questi territori alla perdita della loro identità culturale, sociale ed economica? Non mette a rischio di uno sfruttamento improprio e non sostenibile il patrimonio storico ed il patrimonio naturale? In questo modo non contravviene al perseguimento delle sue finalità prioritarie? Siamo sicuri che tutto ciò non rientri nell’art. 4 del Dlgs. 175 del 19/08/2016 “testo unico in materia di società a partecipazione pubblica”, ragione per cui le sopracitate società sono state inserite nel piano di razionalizzazione della regione?

Ed i Comuni interessati dal canto loro perché si accontentano di perdere questo patrimonio, pur ritenendolo strategico per i loro territori, in cambio, forse, di una partecipazione in società di gestione che dovrebbero erogare non meglio specificati servizi? Voi vi accontentereste di passare da proprietari di un palazzo all’esserne affittuari probabilmente in società con qualcun’altro? Potendo scegliere cosa lascereste in eredità ai vostri figli?

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Una risposta a “Il tempo porta consiglio? Pare proprio di si!

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