[INCHIESTA TERME DI CASCIANA] TERME: DRAMMA O COMMEDIA?

La Regione a maggioranza PD ha dichiarato non strategiche le società Termali e le vuole dismettere esponendo così Chianciano Terme, Montecatini Terme, Casciana Terme (la cui identità è caratterizzata dalle stazioni termali che ospitano) e con loro il territorio circostante e le comunità che vi risiedono, al rischio di perdita della propria identità culturale, sociale ed economica; a possibili speculazioni sul patrimonio immobiliare; ad un probabile sfruttamento improprio e non sostenibile del patrimonio storico e  naturale. Questo nonostante le finalità prioritarie dell’ente Regione siano quelle di tutelare il patrimonio naturale e storico; promuovere lo sviluppo economico nel rispetto di coesione sociale e di sostenibilità ambientale; tutelare i comuni minori e valorizzare le identità culturali sociali ed economiche del territorio toscano (statuto Regione Toscana titolo 1 art 4 comma 1 lettere l)m)n)v)).

Il Consiglio Regionale a maggioranza PD dichiara il settore termale un settore con una specificità, una risorsa fondamentale per l’occupazione e lo sviluppo economico dei territori; ritiene le aziende termali e il vasto indotto di attività economiche un valore aggiunto nell’offerta turistica, un valore che ha bisogno di essere supportato. Bene! ci sembra positivo, ma come si concilia tutto ciò con le azioni che la Regione sta portando avanti?

Il PD di Montecatini afferma a mezzo stampa che sulle Terme ci sono già stati 3 eventi negativi: “la dismissione e l’abbandono delle Terme e del termalismo da parte dello Stato; il fallimento di una privatizzazione gestionale della società; il fallimento del piano industriale del 2008” quindisarebbe da evitare il quarto evento negativo.

La Regione a maggioranza PD persegue il suo obbiettivo di dismissione passando al piano B, l’Assessore regionale con delega alle Terme conferma a mezzo stampa: “in assenza di capitali privati laddove è possibile avvieremo la procedura di liquidazione delle Terme”. Per cui si va avanti ed apprendiamo sempre dalla stampa, che il Sindaco PD Mirko Terreni in questi mesi ha lavorato per giungere a questo risultato ed afferma: “per noi una buona notizia, il lavoro preparatorio fatto in questi mesi sta diventando realtà. Nelle prossime settimane definiremo con l’azienda il dettaglio dello scambio di quote con azioni”. Terreni si riferisce al progetto per cui l’Amministrazione giungerà alla liquidazione di Terme di Casciana Spa scambiando probabilmente immobili con quote della società di gestione Bagni di Casciana srl e stiamo parlando della stessa Amministrazione che ha sempre ritenuto “strategica” Terme di Casciana spa, tanto da inserire la società tra le aziende municipalizzate del comune di Casciana Terme – Lari nel piano delle sue partecipate, come partecipata da mantenere.

Mirko ci avrà visto lungo? Speriamo di si perché la situazione a questo punto ci ricorda una sceneggiata di Pulcinella… tanto paga Pantalone!

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