Come nasce e perché la petizione Europea a salvaguardia dei nostri territori?

Tutto cominciò il 5 novembre 2016 quando da un documento della Regione Toscana, scoprimmo che esistevano due progetti di trivellazione per la ricerca di “fluidi geotermici liquidi” sottoposti a procedimento di verifica di assoggettabilità VIA, qui sotto la documentazione, che li riguarda

  • Procedimento di verifica di assoggettabilità a VIA, ai sensi dell’art. 48 della L.R. 10/2010 e dell’art. 20 del D.Lgs.152/2006, relativo al permesso di ricerca di fluidi geotermici liquidi denominato “Soiana”, nei Comuni di Capannoli, Casciana Terme Lari, Terricciola (PI). Proponente: COGEME S.p.A. Scheda (pdf) – Avviso (pdf) – Documentazione (rar)
  • Procedimento di verifica di assoggettabilità a VIA, ai sensi dell’art. 48 della L.R. 10/2010 e dell’art. 20 del D.Lgs.152/2006, relativo  al permesso di ricerca di fluidi geotermici liquidi denominato “La Fornace”, nei Comuni di Chianni, Casciana Terme Lari, Terricciola (PI).Proponente:COGEME S.p.A. Scheda (pdf) – Avviso (pdf) – Documentazione (rar)

Denunciammo subito la cosa sottolineando la disinformazione nei confronti dei cittadini, il Sindaco sapeva? A giudicare da questa Delibera di Giunta n°160 del 23/12/2014, sapeva tutto già dal 2014 ed era anche favorevole al progetto, salvo però dopo questa nostra denuncia il giorno successivo uscire con un comunicato stampa sul quotidiano La Nazione di Pontedera, ecco le rassicuranti parole usate dal nostro sindaco a mezzo stampa:

Abbiamo espresso parere
negativo vista la presenza
nel nostro comune di un
bacino termale. La paura è
che venissero intaccate le
acque termali.

Rimane una domanda, se non avessimo fatto la segnalazione, sarebbe uscita la notizia sul giornale?

Ma andiamo avanti, fino al 15 dicembre 2016 per dirvi che la legge non ammette ignoranza, ma ignorare è ammesso per legge, in effetti se ci pensate bene la legge impone al cittadino di doversi informare puntualmente altrimenti deve subire le scelte di chi lo governa, ma perché allora la stessa legge non impone a chi governa di informare puntualmente il cittadino?

Ecco, possiamo dire che solo grazie alla caparbietà di alcuni cittadini attivi, che non si sono arresi difronte alla mancata informazione, è stato possibile opporsi al progetto, inizialmente per mezzo di alcune osservazioni inviate come previsto per legge, vedi l’art.48 della Legge Regionale, tali osservazioni sono state inviate a 25 enti per PEC in data 8 dicembre 2016.

E’ disarmante aver verificato che un cittadino ogni giorno per tutelarsi debba seguire e filtrare centinaia di informazioni che lo riguardano più o meno direttamente, secondo noi la politica su questo aspetto ci marcia troppo sopra, è ora di cambiare registro, abbiamo diritto a maggiore trasparenza e di informazioni puntuali, se la popolazione non viene largamente informata il progetto non si dovrebbe poter realizzare!!

Arriviamo al 13 aprile 2017 quando senza aver ricevuto alcuna risposta da nessuno dei 25 enti interpellati, ci siamo trovati costretti ad appellarci alla politica locale, in tale data infatti abbiamo protocollato una mozione indirizzata a tutti i capogruppo presenti in consiglio comunale.

Purtroppo anche questo tentativo è rimasto lettera morta, nessuno dei capogruppo, tanto meno nessuno degli altri consiglieri comunali eletti, sia di maggioranza che di opposizione, ha accolto la nostra iniziativa che è rimasta seppellita nel palazzo, ma come si sa le buone idee non sono destinate a morire ma solo ad essere dimenticate per qualche tempo, infatti grazie a questo post la nostra mozione è stata notata da un Comitato di cittadini che si oppone ad un progetto geotermico in regione Lazio, che ci hanno non solo fatto i complimenti per l’iniziativa, ma ci hanno anche suggerito, vista l’incapacità dimostrata dai politici locali di spostare la mozione sul piano Europeo.

Lo abbiamo fatto trasformando una semplice mozione, in una complessa e articolata Petizione di livello Europeo, che si riassume in queste poche parole che sono state tradotte in 24 lingue:

Il firmatario denuncia due progetti di ricerca per fluidi geotermici liquidi (denominati “Soiana” e “La fornace”) nel territorio di alcuni comuni della provincia pisana, fra cui Casciana terme Lari, dove si trova un centro di cure termali. In particolare, il firmatario cita una legge della regione Toscana, n. 52 del 2016, che in materia di localizzazione e realizzazione d’impianti geotermici prevede la ricerca di un’intesa tra la regione e i comuni interessati dalla localizzazione dell’impianto. Al riguardo, il firmatario sottolinea che l’amministrazione comunale di Casciana T. Lari ha espresso in più occasioni la propria contrarietà all’autorizzazione d’impianti geotermici, in quanto potenzialmente rischiosi per il territorio. Egli ritiene infatti che tali progetti: – sarebbero incompatibili con le previsioni della direttiva quadro sulle acque, che impone agli Stati membri misure per impedire il deterioramento dei corpi idrici sotterranei (inquinamento delle falde); – non terrebbero conto della reale situazione ambientale e paesaggistica del territorio interessato (millenario bacino termale), e – costituiscono un pericolo di micro-sismicità, non tenendo conto dei fenomeni geo-morfologici di versante. Per tutti questi motivi, in nome del principio di precauzione, chiede che l’intero territorio comunale di Casciana T. Lari sia individuato come area non idonea allo sfruttamento dell’energia geotermica d’ogni tipo.

Inviata alla commissione per le petizioni Europee in data 21/06/2017, ci piace informarvi che dallo scorso 17/11/2017 risulta sostenibile, solo pochissime petizioni inviate dall’Italia nel 2017 hanno avuto riconosciuto questo status, cosa c’è da fare ora?

Semplicemente sostenere la petizione votandola sul sito del parlamento Europeo, sostenere la petizione è semplice basta aprire il link della petizione, nella sua pagina in basso a destra c’è un link per iscriversi, successivamente all’iscrizione arriva una email di conferma, tramite il link in essa contenuto, si effettua il login di accesso al portale europeo, poi si può scegliere due modalità, cercare la petizione 614/2017 sul motore di ricerca interno, oppure riaprire il link di partenza, a questo punto apparirà sempre in basso a destra un pulsante verde, SOSTIENI la petizione.

Grazie per l’aiuto e per aver contribuito alla difesa del territorio.

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2 risposte a “Come nasce e perché la petizione Europea a salvaguardia dei nostri territori?

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