Farli giocare meno? Con la nostra mozione si può!

Di cosa stiamo parlando?
“Il Disturbo da Gioco d’Azzardo (DGA) non è solo un fenomeno sociale, ma è una vera e propria patologia, che rende incapaci di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse in denaro” questo l’incipit che si trova sul sito del ministero della salute sul quale si legge anche che:
“Per quanto riguarda la diffusione del gioco d’azzardo e del GAP nella popolazione adulta italiana, dallo Studio IPSAD (IFC-CNR Pisa), condotto nel 2013-2014, risulta che circa 17 milioni di persone (42,9% della popolazione) hanno giocato almeno una volta somme di denaro. Di questi, meno del 15% ha un comportamento definibile “a basso rischio”, il 4% “a rischio moderato” e l’1,6% “problematico” (oltre 800.000 persone, prevalentemente di sesso maschile – rapporto M/F=9:1). Secondo la relazione annuale al Parlamento (Dipartimento Politiche Antidroga) 2015, il totale di pazienti in carico ai Servizi per GAP ammonta ad oltre 12.300 persone.”

E sul nostro territorio come siamo messi?
Per poter rispondere a questa domanda abbiamo fatto un accesso agli atti FOIA all’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS) chiedendo i dati di: raccolta, vincita, spesa ed erario del gioco relativi al comune di Casciana Terme Lari e Ponsacco per gli anni 2015 e 2016. AAMS ha risposto parzialmente fornendo solo i dati per il Comune di Ponsacco che ci danno però uno spaccato di quanto succede nella Valdera. Mettendo insieme questi dati e notizie avute a mezzo stampa abbiamo potuto fare l’analisi che segue.
NOTA [con il FOIA ogni cittadino può chiedere copia dei documenti detenuti dalla pubblica amministrazione]

Analisi.
Innanzitutto la spesa per il gioco, prendiamo in esame Ponsacco supera i 14 milioni di euro l’anno e comprende il ricavato da varie tipologie di slot; lotterie istantanee, lotto, lotterie nazionali e scommesse sia ippiche che virtuali in genere.
Dal 2015 al 2016 la spesa totale dei giocatori pare essere diminuita di 257.331,00€ ma non possiamo certo esultare; a parte il fatto che 250 mila euro su 14 milioni di euro sono poca cosa, non possiamo neanche sperare che sia iniziata una riduzione della propensione al gioco visto che due anni sono pochi per poter parlare di tendenza.
Entrando nello specifico dei dati si nota che solo per giocare alle slot a Ponsacco si spende più di 9 milioni di euro! Nel 2016 è stata introdotta una nuova tipologia di macchinette slot, le VLT che andranno a sostituire del tutto le vecchie AWP. Per spiegarne le differenze ci avvaliamo della seguente tabella presa direttamente dal sito della SISAL:

I risultati si vedono immediatamente: nel 2016 le giocate alle slot AWP sono diminuite di 372 mila euro, soldi ampiamente recuperati dalle nuove VLT e da un incremento delle giocate al Lotto, lotterie istantanee e Superenalotto.

Resta invariata la spesa per le scommesse sportive e le scommesse virtuali (scommesse a quota fissa su eventi simulati).

Dunque perchè nel 2016 risulta una raccolta di soldi minore rispetto al 2015? Abbiamo dovuto fare un po’ di comparazioni e sottrazioni ma ci siamo arrivati, la voce che è diminuita nettamente è l’Ippica Nazionale e le relative scommesse ippiche in agenzia…..ovvio, stanno chiudendo numerosi ippodromi….

Secondo un articolo del Tirreno del 17/12/2017, Ponsacco è al decimo posto in provincia di Pisa per giocata pro capite ed è un posto avanti a Pontedera che ha quasi il doppio degli abitanti. L’articolo prende in considerazione solo il ricavato dalle slot e pubblica un contatore con cui, comune per comune, si può avere il numero di slot per abitante e la giocata pro capite.

A Ponsacco, per esempio, ci sono 7,3 slot ogni 1.000 abitanti e la spesa pro capite è di 583,90€ mentre a Pontedera si trovano 5,9 slot ogni 1.000 abitanti e la spesa pro capite è di 563,10€

Ma se di Ponsacco non possiamo essere felici, a Casciana Terme Lari la situazione sembra essere addirittura peggiore, diciamo sembra perché ad oggi abbiamo solo i dati forniti dal Tirreno relativi alla raccolta dalle slot. Infatti il nostro comune risulta al quinto posto tra i comuni “più giocatori” della provincia di Pisa con ben 7,3 slot ogni 1000 abitante e 1.064,00€ di spesa pro capite!

Vi lasciamo le immagini:

 

Per questo abbiamo pensato di preparare ed in seguito protocollare una proposta di mozione per il nostro territorio visto che recenti sentenze della corte di stato asseriscono che il Sindaco ha facoltà di regolamentare l’orario delle sale pubbliche da gioco nonché dell’esercizio degli apparecchi e congegni automatici da gioco e intrattenimento di cui all’art.110 del T.U.L.P.S. installati negli altri esercizi pubblici e commerciali del nostro territorio comunale.

Scarica la mozione

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