TERME: SIAMO ALL’EPILOGO?

Hanno iniziato a parlare di dismissione e non si capiva cosa volevano dire IL COMUNE CHE FA? CI AVETE CAPITO QUALCOSA? A mezzo stampa il Sindaco affermava (articolo del 29/04/2017) “Le Terme in vendita? Le acquistiamo noi” ma non spiegava come.

Hanno scelto di aprire la vendita delle azioni ai privati ma la Regione non detiene tutte le quote, ci sarà un privato che ne vorrà solo una parte? Cosa succederà se la manifestazione di interesse indetta dalla regione per la dismissione delle sue quote di Terme di Casciana spa non andasse a buon fine visto che la volontà di alienazione sembra ferrea? LIQUIDARE LE TERME?

Hanno deciso di liquidarle ma a causa dall’intreccio tra la società Terme di Casciana spa e Bagni di casciana srl relativamente ai mutui aperti, hanno dovuto prorogare i tempi decisi nel programma di razionalizzazione dal momento che Comune e Regione hanno la necessità di separare effettivamente le due società in modo da caratterizzare Terme di Casciana spa come società immobiliare e Bagni di Casciana srl come società di gestione, ed hanno predisposto un protocollo di intesa che proroga i termini per la liquidazione fino al 30/06/2018, un bel regalo di natale.

Potevano salvare le terme? Nello statuto regionale si poteva individuare lo strumento con il quale sostenere la strategicità di queste aziende DRAMMA O COMMEDIA? Potevano farlo con un semplice atto di Giunta che indicasse le società termali strategiche per la Toscana ed invece da una parte dichiarano l’impossibilità per Regione e Comuni di avere le quote delle società termali, dall’altra segnalano che queste sono strategiche per i territori e richiedono piani di rilancio.

Il movimento cinque stelle in Regione non si è mai tirato indietro ed ha sostenuto e dato voce agli allarmi e preoccupazioni provenienti anche dal nostro territorio ed ha dichiarato:

Le Terme sono le uniche vere partecipate toccate dalla scure regionale in questo piano di razionalizzazione. Una scelta politica chiara e fallimentare: una svendita raccolta forse da qualche imprenditore d’oltralpe o ancora più probabilmente la strada per farci trovare nel patrimonio immobili di pregio da Montecatini e Chianciano senza una società di gestione in grado di valorizzarli.
Siamo preoccupati per tutto questo, inclusa la tutela delle fonti, bene finora trascurato anche dalla gestione pubblica, ma pur sempre rimasto preservato sotto il tetto di una gestione pubblica che loro vogliono dimenticare.
Sull’operazione poi di Casciana serve chiarezza e massima attenzione: non vorremmo mai trovarci figure impresentabili a sostituire il partner regionale.

Vi lasciamo con le ultime frasi di una novella che vi abbiamo raccontato a gennaio 2016:

…Siamo quasi arrivati alla fine della storia, e come in tutte le novelle che si rispettino sarebbe giusto avere un lieto fine, ma ai noi la storia che vi abbiamo narrato un lieto fine non sembra poterlo avere anche se a noi piacerebbe che finisse così come è cominciata:“in un giorno di inizio secolo i suoi abitanti al suono delle campane, appresero che le terme erano finalmente tornate pubbliche e appartenevano alla comunità, la gestione pubblica garantiva loro, lavoro, benessere e invidia da parte dei paesi vicini.”

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