Ciliegia di Lari, IGP la tutela veramente?

Disegno senza titolo

Durante l’ultima sagra della Ciliegia è stata presentata in pompa magna alla presenza delle massime autorità Regionali l’avvio dell’iter di assegnazione del marchio IGP per la ciliegia di Lari, vediamo pro e contro dell’iniziativa e che garanzie da ai consumatori.

Ad esempio ci domandiamo, sarà veramente utile il marchio IGP per il rilancio della produzione locale? o sarà semplicemente un bollino da attaccare su frutti di importazione prodotti in altri paesi, dove magari il costo della manodopera è minore? Se così fosse non credete anche voi che questo possa essere un colpo mortale alla produzione locale?

Ed una volta acquisito lo status di IGP potremo importare da altri luoghi le ciliegie necessarie a coprire il fabbisogno della sagra qualora quelle prodotte localmente non bastassero a soddisfare la domanda da parte dei visitatori?

Vediamo ora cos’è e cosa garantisce, il termine Indicazione Geografica Protetta, meglio noto con l’acronimo IGP; innanzitutto indica un marchio di origine che viene attribuito dall’Unione Europea a quei prodotti agricoli e alimentari per i quali una determinata qualità, la reputazione o un’altra caratteristica dipende dall’origine geografica, e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene in un’area geografica determinata.

In particolare per ottenere la IGP, almeno una fase del processo produttivo deve avvenire nella particolare vdg1-e1528813669498.png area geografica titolare del marchio IGP. Chi produce IGP deve attenersi alle rigide regole produttive stabilite nel disciplinare di produzione, e il rispetto di tali regole è garantito da uno specifico organismo di controllo. (chi controlla chi?)

Dunque tutto a posto direte voi, la produzione locale è protetta da possibili infiltrazioni esterne!!!

Ed invece no! Infatti IGP si differenzia dalla più prestigiosa denominazione di origine protetta (DOP) vdg per il suo essere generalmente un’etichetta maggiormente permissiva proprio sulla provenienza delle materie prime (che se previsto dai singoli disciplinari possono essere sia di origine nazionale che di origine comunitaria o talvolta anche extra-comunitaria), in quanto concentrata a tutelare le ricette e alcuni processi produttivi caratterizzanti tipici del luogo ma non per forza l’origine del prodotto nel suo intero complesso.

Ciò viene a volte concesso principalmente perché una produzione di materie prime a vdg2.png livello locale o nazionale destinata a tale scopo potrebbe non essere sufficiente per soddisfare la richiesta del prodotto a livello globale, o perché alcuni ingredienti di origine estera vengono considerati più idonei per loro specifiche caratteristiche organolettiche che hanno un ruolo determinante nella riuscita finale del prodotto.

Insomma con IGP non sapremo con certezza la provenienza della ciliegia, i produttori locali potranno integrare a seconda delle necessità importando le ciliegie da qualsiasi parte del pianeta, una bella fregatura e i cittadini hanno mangiato la foglia….la sagra è salva!!!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.