Reddito di Cittadinanza FASE 2! e qui a che pounto siamo?

Il Reddito di cittadinanza è la misura di politica attiva del lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale che i cittadini possono richiedere dal 6 marzo 2019. Si tratta di un sostegno economico ad integrazione dei redditi familiari associato ad un percorso di reinserimento lavorativo e di inclusione sociale, di cui i beneficiari sono protagonisti sottoscrivendo un Patto per il lavoro o un Patto per l’inclusione sociale.

E partita la seconda parte del Reddito di Cittadinanza, entrano a regime gli impegni che il Dl 4/2019 impone ai Comuni.

Nell’ambito dei Patti per il lavoro e/o per l’inclusione sociale, i percettori del Reddito di Cittadinanza sono tenuti a svolgere Progetti Utili alla Collettività (PUC) nel Comune di residenza. Sulla base del decreto del Ministero del Lavoro 22 ottobre 2019, gli aventi diritto dovranno dare la loro disponibilità per almeno 8 ore settimanali per svolgere attività non retribuite nei seguenti ambiti: tutela beni comuni, formativo, ambientale, artistico, sociale, culturale.

Oltre a essere un obbligo, i PUC sono anche motivo di inclusione, dignità e crescita per i beneficiari e per la collettività e durante il periodo di esecuzione delle prestazioni sociali, i beneficiari del Reddito di Cittadinanza dovranno continuare la ricerca di un’attività lavorativa avvalendosi dei Centri per l’Impiego.

I Comuni, singoli o associati e raccordandosi a livello di Ambito Territoriale, sono responsabili dell’approvazione, attuazione, coordinamento e monitoraggio dei progetti posti in essere. Le attività messe in campo nell’ambito dei PUC devono rispondere ad uno specifico obiettivo da raggiungere in un intervallo di tempo definito.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha predisposto, nell’ambito del sistema informativo del Reddito di Cittadinanza, la Piattaforma GePI per la gestione dei Patti per l’Inclusione Sociale, per la verifica dei requisiti anagrafici dei beneficiari RdC, nonché per la gestione dei Progetti Utili alla Collettività (PUC) cui sono tenuti a partecipare i beneficiari RdC. Ed ha chiesto ai Comuni, in forma singola o associata, di trasmettere, con cortese urgenza, all’Ambito di appartenenza i nominativi degli utenti da accreditare sulla piattaforma GePI per lo svolgimento dei diversi ruoli.

A che punto siamo nel nostro Comune? Lo abbiamo chiesto direttamente all’Amministrazione tramite FOIA.

richiesta FOIA al Comune di Casciana Terme Lari procedure sul RdC

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