Piano Strutturale comunale, ma che roba è?

La nostra amministrazione ha da pochi giorni espresso l’intenzione di esporre alla cittadinanza il nuovo Piano Strutturale e per di più ha usato le parole “PARLIAMONE INSIEME” come a voler lasciare intendere che ci siano dei margini di intervento da parte di chi interverrà in sala, anche se su questo abbiamo dei forti dubbi, queste sono le date e i luoghi scelti per gli incontri:

NUOVO PIANO STRUTTURALE COMUNALE, che dire sono delle belle parolone che rischiano addirittura di allontanare il cittadino che non sia addetto hai lavori, ma cerchiamo con semplicità di capire di cosa si tratta e perché è importante partecipare agli incontri. 

Partecipare è importante innanzitutto per capire due concetti fondamentali:

  • gli obbiettivi che l’Amministrazione si è prefissata mediante la pianificazione della trasformazione del nostro territorio
  • le regole e le norme che ha deciso di mettere in campo per raggiungerli

Il Piano Strutturale che per comodità sintetizzeremo con le lettere (PS) è uno dei tre strumenti in cui si articola il Piano Regolatore Generale (PRG).
Contiene, in particolare, gli obbiettivi da perseguire nel governo del territorio comunale cioè nella gestione, controllo e cura del nostro territorio, e gli indirizzi e parametri per la divisione del territorio comunale in Unità Territoriali Organiche Elementari (UTOE), cioè l’orientamento e i criteri per la suddivisione del territorio in aree omogenee, per ognuna delle quali sono individuati obbiettivi specifici.

Componente fondamentale del Piano Strutturale èlo statuto del territorio che è l‘atto di riconoscimento identitario, mediante il quale la comunità locale riconosce il proprio patrimonio territoriale e ne individua le regole di tutela, riproduzione e trasformazione; Lo statuto del territorio costituisce il quadro di riferimento prescrittivo per le previsioni di trasformazione contenute nel Piano Strutturale.

Per patrimonio territoriale si intende l’insieme delle strutture di lunga durata prodotte dalla coevoluzione, cioè dall’evoluzione contemporanea e simbiotica, fra ambiente naturale e insediamenti umani, di cui è riconosciuto il valore per le generazioni presenti e future. Il riconoscimento di tale valore richiede la garanzia di esistenza del patrimonio territoriale quale risorsa per la produzione di ricchezza per la comunità.

Invitiamo tutti a partecipare agli incontri in cui l’Amministrazione spiega ai propri cittadini cosa ha previsto di fare a Casciana Terme Lari.

Per chi volesse approfondire l’argomento si rimanda alla Legge Regionale 65/2014 in particolare art.3, art.6 e art.92

E ricorda sempre che se non ti occupi della politica, sarà la politica ad occuparsi di te!

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